veturia

L'appuntamento settimanale con il Women's Wednesday è dedicato questa volta al coraggio di una madre: la nostra Mulier Clara è infatti Veturia, madre del generale Romano Gneo Marcio Coriolano.

Appartenente lei stessa ad una famiglia benestante, fu proprio Veturia a spingere il figlio verso la politica. Dopo essere diventato l'eroe dell'Assedio di Corioli, tuttavia, il generale si trasformò in una sorta di nemico pubblico per Roma: durante una grave carestia, infatti, si oppose alla distribuzione del grano alla plebe - a meno che questa non avesse rinunciato ai traguardi recentemente raggiunti in materia di potere pubblico e rappresentazione, come l'ufficio dei Tribuni della Plebe. Seguì una piccola rivolta e Coriolano venne espulso da Roma: l'uomo si alleò quindi con il popolo nemico dei Volsci e, con il loro aiuto, assediò Roma.

In molti provarono a dissuadere Coriolano dall'attaccare la città: i suoi vecchi soldati, altri generali e persino dei preti, tutti tentativi fallimentari. Si rivolsero quindi alle donne di Roma e, in particolare, alla madre Veturia e alla moglie Volumnia, sperando in una loro intercessione. Quando queste ebbero raggiunto il campo di Coriolano, il generale si rallegrò e tentò subito di abbracciare la madre, che rifiutò rabbiosamente. Veturia iniziò quindi a sgridare veementemente il figlio, proprio come una madre qualunque, dicendo che avrebbe ricambiato l'abbraccio solamente se Coriolano avesse ritirato i suoi uomini e arrivando a dichiarare che avrebbe preferito non aver mai partorito il figlio. Mosso dalle parole della madre, Coriolano ubbidì a Veturia e si allontanò da Roma.

Boccaccio racconta come il Senato Romano vide questo evento come una "vittoria delle donne", che avevano infatti avuto successo lì dove gli uomini avevano fallito. Come ringraziamento, fu varata una legge che permise loro di forarsi le orecchie e indossare gioielli o vesti colorate, oltre alla creazione dell'usanza per cui gli uomini dovessero inchinarsi e lasciare il passo alle donne incontrate lungo la strada. Nonostante il successo di Veturia, quindi, l'autore la maledice - vedendo in lei l'origine della frivolezza, vanità e altezzosità delle donne moderne.


“Veturia e Volumnia”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Royal 20 C V, f. 87v, primo quarto del XV secolo, British Library, Londra.

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