VIRGINIA

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The holidays are sadly officially over, but we are happy to be back and open the new year with style thanks to our Women’s Wednesday! Our first guest of 2020 is Virginia, a young Roman woman.

Virginia was born into a wealthy patrician family, but eventually married a commoner, Lucius Volumnius Flamma, who had been consul one year before their marriage. Because of this, the other patrician women rejected her and banned her from entering the temple of Pudicitia, the goddess of modesty and a central figure in the religious life of married women. In response, far from feeling defeated or humiliated, Virginia decided to build a shrine in her own house and dedicated it to Pudicitia, inviting all plebeian women to join her in prayer. As they say, create your own solution!

 

 

“Vigirnia”, illumination from the manuscript “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 35r, ca. 1450, The New York Public Library.

 


 

Le ferie sono (purtroppo!) ufficialmente terminate, ma siamo felici di tornare e riaprire l’anno in grande stile grazie al nostro Women’s Wednesday! La prima ospite del 2020 è Virginia, una giovane romana.

Virginia, nata da una ricca famiglia patrizia, andò in sposa ad un plebeo, Lucio Volumnio Flamma, che aveva ricoperto il ruolo di console l’anno prima del loro matrimonio. A causa di ciò Virginia venne respinta dalle altre donne patrizie, che, tra le altre cose, le vietarono di entrare nel tempio di Pudicizia, dea romana del pudore e figura centrale nella religiosità delle donne sposate. Per tutta risposta, ben lontana dal sentirsi sconfitta o umiliata, Virginia fece costruire un altare a Pudicizia nella propria casa, invitando tutte le donne plebee ad unirsi a lei nella preghiera. Come si suol dire: di necessità, virtù!

 

 

“Virginia”, miniatura tratta dal manoscritto “Des cleres et nobles femmes”, ms. Spencer Collection 033, f. 35r, 1450 circa, The New York Public Library.

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