pentesilea

Una nuova settimana, come sempre, significa anche un nuovo Women's Wednesday! Nel corso di questa rubrica abbiamo più volte avuto modo di parlare delle Amazzoni e delle loro regine: questa volta è il turno di un'altra di loro, Pentesilea.

Secondo il mito Pentesilea era un'incredibile regina guerriera, ben più abile di coloro che l'avevano preceduta sia per forza che per destrezza. Impegnata a combattere nella guerra di Troia insieme a molte delle sue guerriere, la regina morì solo per mano dello stesso Achille, il quale, si dice, si innamorò di lei appena le sfilò l'elmo dal capo. Durante il Medioevo la leggenda originale subì tuttavia diverse trasformazioni: la figura di Achille venne pian piano spostata in secondo piano, mentre le modifiche alla storia culminarono nella versione del racconto data da Boccaccio.

Boccaccio, infatti, narra che Pentesilea fosse innamorata di Ettore, il principe troiano. In contrasto con le tradizioni delle amazzoni, la regina avrebbe voluto sposare Ettore e lasciare un erede al trono: decise così di prendere parte alla Guerra di Troia nella speranza di farsi notare dall'amato grazie alle proprie abilità nel combattimento, più che per la bellezza. Ettore venne indubbiamente colpito da Pentesilea e dalla sua fierezza; la regina, tuttavia, fu uccisa dal nemico prima di poter coronare il suo sogno d'amore. Boccaccio porta inoltre Pentesilea ad esempio di come l'esperienza valga spesso più della propensione naturale, in quanto la regina fu una guerriera ben più abile della maggior parte degli uomini.


“Pentesilea”, miniatura tratta dal manoscritto “Cas des nobles hommes et femmes”, ms. Français 12420, c. 46r, XV secolo, Bibliothèque nationale de France, Département des manuscrits, Parigi.

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